May 16

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Rumori che prima non sentivo.
Spazi che adesso sono vuoti.

Ora mi piacerebbe uscire anche con la pioggia.
Tapparmi le orecchie sarebbe un gesto meraviglioso.
Sono certa che non mi sentirei più stanca.
Non mi sentirei sola.


Ci siamo amati moltissimo.
Ho ricevuto più di quanto ho dato.
E’ stato un viaggio bellissimo.

***

Noises never heard before.
Places that now are empty.

Today I’d love to go out even if it’s raining.
Stopping up my hears could be a wonderful act.
I’m sure I’d never feel tired.
Never again lonely.

We loved each other a lot.
I got more than I gave.
It was a unforgettable path.

©Nicoletta Barbata


May 2

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Chissà quanti anni avevo.
Piuttosto piccola.
Quale fosse l’argomento di discussione non lo ricordo.
Forse si era nel bagno.

La frase però, quella no, non la dimentico.
‘Cuore di ghiaccio’.

Fu, almeno a memoria, l’offesa più grande mai ricevuta.
Un attacco fraterno inaspettato.

Il cuore di ghiaccio si mise a piangere.

Poi ho imparato a rispondere alle provocazioni gratuite.
Ma la ‘cicatrice’ di quel giorno è rimasta.

***

I’m not sure about the age.
But I was rather young.
I don’t know what we were talking about.
Maybe we were in the bathroom.

But that expression, I will never forget it.
‘Ice-cold heart’.

It was the deepest insult received till then.
An unexpected fraternal slap.

The ‘ice-cold heart’ started to cry.

Years later I learnt to answer to free provacations.
But that wound is still present.

©Nicoletta Barbata


Apr 15

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©Nicoletta Barbata


Apr 7

Traslochi Emotivi
Milano, Galleria Artra

©Nicoletta Barbata


Apr 4

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Tempo fa ho ricevuto un regalo. Una storia.

Ora non riesco a ritrovarla.
Non riesco a ricordarla.
Era una bellissima storia.
Non riesco a ricordarla.

I regali si dovrebbero conservare.
Si dovrebbero custodire.

I due lamantini.

*****

Long time ago I received a gift. A story.

Now I cannot find it.
I can’t even remember it.
It was a wonderful story.
I can’t remember it.

Gifts should be treasured.
You should look after them.

The two Sea Cows.

©Nicoletta Barbata


Apr 2

[english version below]

La moglie del mostro #7
CINDY SHERMAN - EARLY WORKS
Museo Gucci, Firenze
Fino al 9 Giugno

Di solito un autoritratto dice qualcosa di personale.
Si mette in gioco/mostra il proprio io per raccontarsi.
Cindy Sherman lo capovolge.
Utilizza se stessa per descrivere, immaginare, definire un Io generale, riconoscibile, rintracciabile.
Una donna ‘particolare’ che rappresenta un ‘tipo’, una/tante qualunque.

Mi sembra un autoritratto al contrario.
Io guardo te che rappresenti qualcun altro, e mi ci riconosco, mi identifico.
L’artista che diventa uno specchio in cui riflettersi.

***

CINDY SHERMAN - EARLY WORKS
Museo Gucci, Florence
Until June the 9th

Selfportraiture mainly tells something personal.
You show yourself to speak about your own story.
Cindy Sherman turns it upside down.
She uses herself to describe, to imagine, to talk about a common self, significant, recognizable.
A define woman who represents a type, ordinary people.

It seems to be an opposite kind of selfportrait.
I look at you being someone else, and I identify myself with you.

The artist becomes a mirror.

(Doll Clothes, 1975, Cindy Sherman)


Mar 16

Draft #7

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©Nicoletta Barbata


Mar 14

Draft #6

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©Nicoletta Barbata


Mar 10

Sunday

©Nicoletta Barbata


Mar 5

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[english version below]

Gli Inseparabili

Uccelli che si amano.
Il nome deriva dal loro comportamento: essi infatti si scelgono per la vita.


Era parecchio tempo che volevo realizzare qualcosa con la ‘famosa’ scatola di meraviglie che ogni famiglia custodisce.
La mia era piena di lettere, foto, documenti, biglietti di auguri, telegrammi di fine Anni Settanta che raccontano la storia di due persone, i miei genitori.
Ambientata tra Italia e Germania credo che questa storia sia assolutamente unica ma che rappresenti anche un pezzo della storia di questo Paese.

Quando mio padre, mesi fa, mi ha visto appropriarmi dei suoi segreti, ha temuto quello che volevo fare.
Quando gli ho restituito la scatola sotto forma di libro, prima ha detto ‘che scemenza’, poi l’ha voluto rivedere. Dopo un giorno mi ha chiesto se poteva farlo vedere ai suoi amici.

Gli Inseparabili è frutto di un workshop realizzato presso il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, nell’ambito del progetto Parlami di Te.
Un’esperienza di apprendimento, di crescita e di condivisione.


Con un ‘molto’, il materiale di partenza.
Con un ‘poco’, una fotocopiatrice, forbici e colla.
Con tutto questo, si ho potuto ri-dare forma ad una bellissima Storia.
La mia Storia.

***

Lovebirds

Birds who love each other.
Their name comes from their behavoir: they choose each other for life, indeed.

It was a long time since I wanted to realize something with the ‘famous’ box of memories which every family takes care of.
My own one was full of letters, pictures, documents,wishes cards, telegrams of late Seventies, they tell the story of two people, my parents.
Between Italy and Germany, I think that this is both such a unique tale and a piece of history of our country.

When, months ago, my father saw me stealing his secrets, he was afraid of what I was going to do with them.
When I gave him back the book, first he said ‘this is so stupid’, then he wanted to have a new look at it. The day after he asked me the permission to show the book to his friends.

The Inseparable Birds was created during a workshop at Museo della Fotografia Contemporanea of Cinisello Balsamo, for the project Parlami di Te.

It was a wonderful experience of learning and sharing, a growing point.

With a strong starting body, my family’s memories.
With very few things, such as copies, scissors, colours.
With all this I had the possibility to give a new appearance to a stunning story.

My Story.

©Nicoletta Barbata


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